Soluzioni / Monitoraggio di gas di torcia
Monitoraggio di gas di torcia
Business Unit: Analisi di processo
Lo scarico di gas di processo in torcia viene previsto su molti impianti chimici e petrolchimici per limitare l’emissione diretta in atmosfera di componenti infiammabili, esplosive e tossiche. Quando il gas non viene scaricato in torcia è indispensabile che sia flussato del gas inertizzante per evitare che all’interno della condotta sia presente ossigeno (aria) che in concomitanza del gas infiammabili ed esplosivi potrebbe generare una fonte di innesco.
Opportunità
Il monitoraggio di O2 di torcia previene appunto questo rischio controllando che l’ossigeno non retro-diffonda dalla cima della torcia. Nonostante tale misura sia sostanzialmente impiegata prima che il gas combustibile venga rilasciato, l’analizzatore di O2 deve poter operare anche in presenza di componenti idrocarburici, H2 o CO e deve garantire una altissima velocità di risposta oltre a una affidabilità coerente con i requisiti SIL.
Soluzione
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Durante la fase di rilascio viene spesso richiesto il monitoraggio di zolfo totale per determinare il fattore inquinante di SO2 risultato dalla combustione.
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Prodotti
LaserGas™ III SP è l'analizzatore in situ di terza generazione, progettato per applicazioni di sicurezza con particolare attenzione alle applicazioni SIL e Ex-d. È uno strumento compatto e facile da installare. Lo strumento è inserito in un alloggiamento sigillato che elimina la necessità di spurgo dello strumento e non richiede una manutenzione regolare.
Il monitor è montato direttamente sulle flange, che includono connessioni per il gas di spurgo e un meccanismo di inclinazione per un facile allineamento. Il flusso di spurgo continuo impedisce alla polvere e ad altre contaminazioni di depositarsi sulle finestre ottiche. Una volta collegate le linee di alimentazione e dati, le misure vengono eseguite in tempo reale.
Analizzatore di Zolfo Totale basato su tecnologia PUVF per una misura del contenuto di zolfo nei prodotti idrocarburici. La presenza di un pirolizzatore a 1100°C garantisce la completa ossidazione di tutti i composti solforati convertendoli in SO2, poi misurata da un fotometro a fluorescenza UV.
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